2016 by SIMONA FRILLICI

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the artist walks on a wire

 

that divides two worlds:

 

the visible

 

and the invisible

 

 

l'artista è equilibrista

 

cammina su una fune

 

limite tra due realtà: 

 

il visibile e l'invisibile 

 

 

 

 

 

man is an image

who cannot do without images

IMAGES

Our life are full of images

we reproduce images

we are surrounded by images, we are immersed in images

a reality of images where time and space doesn't exist

through images we can go everywhere.

we are accustomed to images

without depth

everything is close and far, real and unreal

we have the illusion that we can go everywhere

and we can see everything

What is real? What is true?

without weight and without deepness

 

image

voice

sound

dilated space

the space expands to become deep

and it includes us

the image

it includes us

the sound

it includes us

the sound is the space

August 26, 1997

 

Images are separate from the body

for a few moments we see double, triple, ...

We lose our balance

We lose our senses

The blurry edges of what surrounds us

What we see begins to lose sharpness

the image begins to decompose

What is the image?

Which is the authentic one?

What is real? What is the matrix?

hundreds and hundreds of copies of the same image,

that originates from a single reality.

image cloning

losing every reference point

we must close our eyes to regain our certainties

and if the images could acquire weight, volume, deepness?

and if the images want to confuse us?

A world that vanishes at every step we take forward,

every attempt to get closer…

and everything changes

the way of thinking has to change,

forced to move with the images

then it changes the way we look

us in front of the world

me and the other part of the world

me and the other

but if the other runs away? if the other disappears to any attempt I make to get closer ?

if the other is playing with me?

I become the other

it’s a game of mirrors and reflections

the mirror in the mirror in the mirror

it’s a game of containers

 

the box in the box in the box…

1998

l'uomo è un'immagine

che non può fare a meno delle immagini

LE IMMAGINI

Viviamo di immagini

Riproduciamo le immagini

Ciò che vediamo è una realtà di immagini

Che non conosce tempo né spazio.

Con le immagini andiamo ovunque,

in ogni situazione.

Abituati alle immagini

Senza spessore

Tutto è vicino e lontano

Tutto è reale, ed irreale.

Tutto è possibile raggiungere

Tutto è possibile vedere

Cosa è reale?

Cosa è vero?

Niente ha una collocazione o un peso.

Senza peso

Immagine

Voce

Suono

Spazio dilatato

Senza peso. Senza spessore.

Si dilata fino ad avere profondità.

Ci ingloba

L’immagine

Ci ingloba

Il suono 

Ci ingloba

Il suono è spazio.

 

26 Agosto 1997

Le immagini si separano dai corpi e per pochi istanti vediamo doppio, triplo,…

Perdiamo l’equilibrio

Perdiamo senso

I contorni sfumati di ciò che è intorno

Ciò che vediamo comincia a perdere nitidezza

A sgranarsi l’immagine

Qual è l’immagine?

Qual è l’originale?

Qual è la realtà? 

Qual è la matrice?

Centinaia e centinaia di copie della stessa immagine, che hanno origine da un'unica realtà.

Clonare

Clonazione d’immagine

Perdere ogni punto di riferimento

Dovremmo chiudere gli occhi per ritrovare le nostre certezze

E se le immagini avessero volume, peso, sostanza?

E se le immagini volessero confonderci e confonderci?

Un mondo che svanisce ad ogni nostro passo in avanti,

ad ogni tentativo di avvicinarci…

E tutto cambia

Allora il pensiero è costretto a cambiare

a muoversi con le immagini

Allora cambia il guardare

Noi di fronte al mondo

Io e il resto del mondo

Io e l’altro

Ma se l’altro sfugge? Ma se l’altro si dissolve ad ogni tentativo di afferrare?

Ma se l’altro si prende gioco, vuole giocare con noi?

Noi diventiamo l’altro

Io divento l’altro

E’ un gioco di specchi

Lo specchio nello specchio nello specchio

1998